In base al loro aspetto si distinguono in teleangectasie diffuse, lineari (semplici), aracniformi (o a stella o ad albero), puntiformi e papulari. Le teleangectasie sono in sostanza vene patologiche, le cui valvole sono danneggiate. La dilatazione è causata dal fatto che il sangue scorre in direzione opposta a quella normale e in quantità maggiore. Sono più frequenti nelle donne.
La comparsa delle teleangectasie è dovuta a molti fattori.
Negli arti inferiori possono essere conseguenza di un’insufficienza venosa (varici, flebite) e in alcuni casi si associano alla presenza di varici.
Altri fattori possono essere la predisposizione genetica, l’uso sistemico di corticosteroidi, i cambiamenti ormonali durante la pubertà, la gravidanza, la menopausa o la terapia estrogenica, o anche un trauma meccanico. Hanno un ruolo aggravante la stazione eretta o seduta prolungata, il sovrappeso, la mancanza di attività fisica, così come alcuni esercizi di ginnastica o tecniche di massaggio.
• L’uso della protezione solare è indispensabile per proteggere la pelle dagli effetti dannosi del sole.
• È necessario fare esercizio fisico regolare per rafforzare le gambe e stimolare la circolazione, evitando di stare a lungo in piedi o seduti.
• Per evitare una pressione eccessiva sulle gambe, bisogna fare attenzione al peso ed evitare abiti troppo stretti e tacchi alti.
• Si consiglia di evitare le creme da massaggio che provocano iperemia e la ceretta, perché aggravano il problema.
Per il trattamento delle teleangectasie si seguono tre tipi di metodi:
• Numerosi Laser avanzati, che agiscono secondo il principio della fototermolisi selettiva e ne garantiscono un trattamento efficace. Si tratta di sorgenti luminose che eliminano sia le teleangectasie sottili e aracniformi sia quelle più resistenti, più profonde, più larghe e con pareti più spesse. (Non indicati in estate)
• La scleroterapia è il metodo più antico e il più efficace per le teleangectasie più grandi e le vene reticolari. Con una siringa molto sottile si inietta un farmaco specifico (lo sclerosante), che provoca la fibrosi della vena, facendola così scomparire. (Non indicata in estate)
• Nella termocoagulazione si utilizza una corrente ad alta frequenza per provocare la fibrosi delle vene (efficace soprattutto per le piccole teleangectasie). Questo metodo può essere utilizzato anche in estate.